10
Ago
09

C’era

Quel taglio di verde

E tu che sorridevi

Un disordine allegro

E un gattino morente

Lì sull’ultima scala.

C’erano lunghi sguardi

E odori e sudori.

Ed un vestito a righe

A pulire gli umori.

                               (e.m.)


4 Risposte a “C’era”


  1. Novembre 25, 2009 alle 9:07 am

    Molto bella.Perfette “dissolvenze incrociate”, a ricosatruire, per frammenti, la dolce e crudele bellezza del vivere, alla maniera dei lirici greci.Complimenti, Elda. Ho scoperto il tuo blog, ho letto a ritroso le ultime cinque pagine, e v’ho scovato molte interessantissime riflessioni, appunti, considerazioni (condivido perfettamente la tua lettura di Jane Austen, tra l’altro). Provo a linkarti, per seguirti più spesso.A presto.
    SDA

  2. 2 eldarin
    Novembre 25, 2009 alle 10:50 am

    salvatore, ti ringrazio molto per le tue belle osservazioni. in effetti sto trascurando molto il blog e la poesia, non credo molto nelle mie capacità di scrittura in versi. tu mi hai incoraggiata a riprendere. grazie ancora!
    elda

  3. Novembre 25, 2009 alle 6:08 pm

    Credici! Scava, scava, che sei archeologa!

    • Novembre 25, 2009 alle 7:12 pm

      Ecco, Elda, stasera voglio salutarti con queste bellissime poesie di Livia Candiani, che è capace di dedicare un libro intero di poesie ai morti e alla morte ,con una intensità, dolcezza e familiarità che mi incanta davvero; mi fa pensare alle antiche feste dei morti, al loro convivere con i vivi ; sì, mi fanno pensare alla tua bellissima poesia di archeologa che ha familiarità con quel che resta della morte. Buona serata, e un meritato ristoro.
      SDA

      *
      Non alla terra
      né al volo delle foglie
      somigliano i morti
      in autunno
      ma al dolce
      fallire dell’estate.

      *

      Bevendo il tè con i morti
      c’è sempre uno
      che sottilmente tace
      non un silenzio esangue
      ma un narrare interdetto
      che non vuole
      nell’ascolto pace.

      *
      La barca dei morti
      che non sanno dove andare
      si ferma al tappeto dei tuoi pensieri
      alla fontana dei ricordi
      a levarsi gli abbracci
      prima delle nuvole
      in cui anonimi scomparire.

      *


Lascia un commento