Ammetto di avere una passione sconfinata per i romanzi di Jane Austen.Ecco la solita sdolcinata, direte voi…eh no, signori miei, eh no!
Tempo fa avrei indicato Elisabeth Bennet come uno dei miei personaggi preferiti.
Adesso mi rendo conto di preferire di gran lunga Anne Elliot.
Persuasione è l’ultimo romanzo della Austen, e, a mio avviso, è uno dei più completi, dei più complessi e dei più arguti ritratti di caratteri che siano mai stati scritti.
Comprendetemi, non si tratta della passione per una romantica storia d’amore, ma per le modalità narrataive con le quali questa scrittrice riesce ad avvicinarsi al climax,e, poi, alla risoluzione degli eventi.
All’improvviso, dopo aver annaspato, trova la chiave e può accadere tutto come lei vuole che accada.
Ma è anche la sua capacità satirica che mi affascina profondamente e mi diverte:la descrizione della stupidità, dello snobismo, della vacuità di uomini e donne del suo tempo è pungente, cattiva quasi, ma mai stucchevole o astiosa.
La trovo straordinaria, ancora oggi, anche rileggendola per la ventesima volta.
“Sir Walter Elliot di Kellynch Hall, nel Somersetshire, era uomo che, per suo unico divertimento, non prendeva in mano che un unico libro: l’Albo dei Baronetti”.

Jane Austen è una dei più grandi scrittori di tutti i tempi e Anne Elliot credo sia uno dei suoi migliori personaggi.
La Austen ha un modo tutto particolare di parlare di ciò che la circonda, ha una mente acuta e dice cose che non tutti potrebbero capire. Sotto le lodi che tesse si celano le più aspre ma composte critiche. E’ veramente un portento.