04
Lug
09

Vietato recriminare

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Cairano 7X si è da poco conclusa.

Chi di noi l’ha organizzata e vissuta fino in fondo ne è uscito arricchito e, io credo, rinvigorito.

Abbiamo intravisto concretamente una possibilità, forze vere da impiegare nella costruzione di una realtà più aderente ai nostri sogni.

Abbiamo anche assistito al solito show delle recriminazioni, questa terra non riesce ancora a disfarsi del suo bagaglio di rancori e di risentimenti.

Ma io sono ottimista, credo in ciò che è stato fatto, con i suoi errori ( perdonateci, era la nostra prima volta), e con i suoi momenti di assoluto splendore.

Torneremo sulla rupe il prima possibile, perché tutto parte da lì, e non c’è nessun recriminatore di professione che possa fermare quello che sta nascendo.

abbraccio tutti i miei nuovi e vecchi amici e li ringrazio per il solo fatto di esserci e di essere stati con me in questi sette giorni.

30
Giu
09

transizioni

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l’intensità della vita, in alcuni suoi momenti, è impressionante.

tutto accade come se dovesse accadere, con un suo disordine logico, in una sorta di euforia emotiva che non ammette difese, ostacoli o indietreggiamenti.

e non parlo solo dei momenti di gioia pura che possono scaturire dal costruire insieme agli altri qualcosa, ma anche dei momenti in cui ci si ferma ad ascoltare se stessi, stupendosi del fatto che, finalmente, iniziamo ad accettarci per come siamo, senza giustificazioni, senza recriminare.

in questi giorni ho attraversato e sono stata attraversata da sorrisi aperti sul mondo, da ascolti veramente attenti, ho ricevuto e donato attenzione, ho espresso me stessa ed ho permesso agli altri di conoscermi, senza nascondermi dietro una durezza che non mi appartiene, non mi appartiene più.

non c’è nulla da cui difendersi, io non avverto pericoli in questo mondo, se è il mondo che ho avuto la fortuna di incontrare, popolato com’è da esseri leggeri, che entrano in punta di piedi, che sanno accogliere l’altro nella sua diversità.

forse tutta questa apertura, questo ottimismo lasceranno di nuovo il posto allo sconforto, ma va bene così, ora e quì io sono in pace.

le paure, per il momento, sono rinviate a data da destinarsi, quando arriveranno, le accoglierò sorridendo, come una parte necessaria di questo percorso.

24
Apr
09

Il tempo di andare.

fiori

Questa terra è malata, è marcia.

Sento tutto intorno, ogni giorno, questo terribile tanfo, frutto di anni ed anni di corruzione, di favoritismi, di “conoscenze”.

I migliori sono tutti andati via.

Chi è rimasto si è adeguato, prima, e poi ha finito col diventare fango egli stesso.

Non c’è che desiderio di potere e strane macchinazioni per raggiungere un minimo di prestigio che possa permetterti di ottenere il rispetto altrui.

Perché l’unica forma di rispetto che quì puoi ottenere è quella che ti deriva dalla gestione di un potere, anche piccolo piccolo.

E’ straziante vedere questa corsa affannosa verso il nulla in cui tutti, più o meno, sono impegnati; non riesco a stare in questo meccanismo, non voglio.Non voglio svegliarmi, tra dieci anni e scoprire che la mia vita è stata questa, non voglio assistere a questo saccheggio autorizzato del nostro territorio in nome di falsi ideali di progresso, non voglio stringere mani sfuggenti e sentirmi sempre più estranea, più arrabbiata.

Io me ne vado, ho deciso, è deciso.

Qualsiasi altro posto non sarà peggiore di questo.

21
Apr
09

Invisible Monsters

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“Sono solo quello che sembro.La verità.Il mio futuro.Solo normale realtà. E mi tiro via i veli, gli scampoli, la mussola, il pizzo e li lascio perché Shane li trovi ai suoi piedi.

Non ne ho bisogno in questo momento, o in un altro, o in un altro, mai più”

(Chuck Palahniuk, Invisible monsters, p.226)

All’improvviso tutto mi appare così semplice e lineare, senza aggrovigliamenti. Tutto, ma proprio tutto, nella sua fittizia complessità, è come se avesse ripreso una forma distinta, netta, con la sua bella linea di contorno a segnarne i limiti.

I limiti, sì, e chi non ne ha? Siamo esseri umani, più o meno sensibili, più o meno interessanti, ma siamo tutti fallibili. Siamo il frutto di un caso, niente di più.

Le giornate trascorrono, a volte trascolorando, altre volte accendendosi di vivacissime tinte, e se Shannon Mac Farland può accettare di mostrarsi per come è, senza un pezzo di mascella, senza metà della sua faccia, rinunciando a nascondersi dietro i veli creati dalla regina Brandy Alexander per lei, se può camminare nel mondo anche come un mostro invisibile, se può vivere nella nuova forma che si è autonomamente scelta, allora possiamo farlo anche noi, anch’io.

Palahniuk è un genio e questo non è che un romanzo, ma, paradossalmente, io mi sento proprio come Shannon.Non c’è spazio per le finzioni, non ne ho più dentro di me da tempo. E’ solo che non me ne ero resa conto.

“Quello di cui ho bisogno è una storia nuova. Scrivere la mia propria storia.

Flash.

Dammi verità”.

05
Apr
09

Da quassù

andretta

oggi ho letto un commento nel quale, non si sa perché, venivo citata, così, senza un motivo, senza una ragione, senza un filo logico che mi collegasse al discorso.

è imbarazzante sentirsi tirare per il bavero, quando l’unica aspirazione è quella di starsene tranquilli con le proprie passioni ed il proprio lavoro(per fortuna, nel mio caso, le due cose coincidono…).

come mi piacerebbe se questo qualcuno potesse acquietarsi un pò e dimenticarsi della mia esistenza.

chissà, forse leggerà questo mio post e si renderà conto del disagio che mi provoca, credo, involontariamente.

in ogni caso, da quassù, il panorama era splendido qualche giorno fa.

20
Mar
09

Y después…

 

y despuésLos laberintos

que crea el tiempo,

se desvanecen.

(Solo queda

el desierto.)

El corazon

fuente del deseo,

se desvanece.

(Solo queda

el desierto.)

La ilusion de la aurora

y los besos,

se desvanecen.

solo queda

el desierto.

Un ondulado

desierto.

(F.G. Lorca, Poema de la Siguiriya Gitana,1931)

02
Mar
09

In volo di nuovo.

 

ioCerte volte si passa tanto tempo ad aspettare, e ci sembra giusta quell’attesa, un’attesa che ci fa onore, che ci dimostra la nostra costanza, la lealtà, la coerenza.Poi, un giorno, ti svegli e ti giri indietro a guardare e senti il tuo cuore e, dopo, quella voce che ti sussurra: basta, ora basta.

Che siano altri ad attenderti, a struggersi, a rimpiangerti, se mai lo faranno.

 Che siano altri a spiare, a voler capire, a frugare in un buio che solo tu sai come esplorare,che ci sguazzino pure nelle parole rubate, nei fori, visuali parziali.Che restino nei loro infingimenti quotidiani, cercando risposte tranquillizzanti, aggrappandosi con le unghie a ciò che ritengono di loro proprietà, come una sciarpa, una forchetta.

Tu, adesso, sali di nuovo sul tuo bimotore e prendi quota.Ti senti un pò più leggera e un pò più libera,ti senti triste e delusa, ti senti puerile ed egocentrica, ti senti bellissima e desiderabile e sfuggente, ti senti nuova.

Non sai dove andrai, non hai nessuna voglia di comunicarlo alla torre di controllo.Hai te stessa come migliore compagnia, e bella musica,e buoni amici,ed i tuoi cani, e tanti libri letti o da leggere ancora, ed occhi da incrociare, e sorrisi da regalare o da strappare, e promesse da non mantenere ed a cui non credere.

Sai, come sempre hai saputo, che siamo fallibili e volubili, che viaggiamo in direzione “ostinata e contraria” più esposti ai colpi.Forse ti senti presuntuosa, e forse lo sei, ma perché non dovresti sorridere a te stessa?

La “morale” è un recinto, cercheresti sempre un varco per scappare, meglio starne fuori, meglio continuare a cercare.

L’Ottocento con le sue stucchevoli eroine dei romanzi d’appendice è lontano, il Novecento è passato come un soffio di vento, il futuro sta lì, nel tuo grembo e tu lo culli, lo coccoli, lo accarezzi, gli canti canzoni che ti sono state cantate, lo accogli festosa, fintanto che c’è.

Non attendi nessuno per cena, ti auguri un cielo azzurro, limpido, e una poiana screziata ad indicarti la rotta e tu che, complice, le sorridi.

(Dedicato a chi -molto scioccamente- crede che, tarpandomi le ali, io non riesca più a volare.)

29
Gen
09

“una pioggia di euro…”

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Queste sono le mura cosiddette pelasgiche ( o ciclopiche) di Monteverde in una mia foto dell’aprile 2004.

Si tratta di una delle poche testimonianze della presenza di cinte murarie fortificate, di probabile origine sannitica, presenti in Irpinia.

Non voglio dilungarmi sulla loro importanza storica, né sulle potenzialità di attrattori che siti come quello di Monteverde rivestono, sarebbe un discorso lungo e, per molti, noioso.

Però, quando a Nusco ho sentito <qualcuno> che parlava di una pioggia di euro che arriveranno in Irpinia per il turismo, mi sono venuti in mente posti come questo, e come gli altri che, in questi anni, ho avuto modo di visitare, studiare e, qualche volta, scavare.

Subito dopo mi è stato precisato, da fonti attendibili, che nemmeno uno di questi euro verrà destinato per scavi , ricerche o, almeno, restauri.

Quindi desumo che l’Irpinia rimarrà più o meno nello stato in cui è, con qualche albergo in più e con le ennesime brochures che si copiano le une dalle altre e che restano ad ammuffire negli scatoloni.

Tutto questo mentre la sua vera ricchezza, l’essere stata una terra di transiti millenari,di scambi, di integrazioni, di osmosi culturali, rimarrà un segreto per pochi adepti.

Questa foto di seguito ritrare lo stesso punto della cinta muraria nella primavera del 2008.

E’ la somma che fa il totale…

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Buona fortuna,terra mia, ne hai davvero bisogno!

e.m.

23
Gen
09

oggi

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oggi è un giorno diverso

oggi c’è il sole e l’orizzonte è chiaro, terso.

oggi mi sembra che la vita sia piena di possibilità, ma poi, casomai, domani non la penserò più così.

oggi tanti amici si sono ricordati di me, da posti lontani e vicini, e per questo “esserci” io li ringrazio, tutti.

oggi è quasi già passato, e non mi ha fatto molto male attraversare questo giorno.

oggi non ho voglia di citazioni, ma di musica e sorrisi.

oggi voglio credere in me stessa, in ciò che sento e che non racconterò a nessuno, per pudore o per vergogna, o perché mi hanno insegnato che non bisogna mai parlare troppo di sé.

oggi ho queste parole ed il sole che mi illumina la faccia ed un sorriso, per chi lo vuole.

21
Gen
09

Libertà l’ho vista…

stromboli-07-281Libertà l’ho vista dormire

nei campi coltivati

a cielo e denaro

a cielo ed amore

protetta da un filo spinato…

…e un ridere rauco,

e ricordi tanti e nemmeno un rimpianto.

                                                          (Fabrizio De André)